Aiuto per la dipendenza dal gioco d'azzardo: a chi rivolgersi in Italia
In Italia è possibile chiedere aiuto per la dipendenza dal gioco d'azzardo gratuitamente e in modo anonimo. Questa guida presenta tutte le risorse disponibili: numero verde TVNGA 800 558822, SerD, Giocatori Anonimi, Gam-Anon e strumenti di autoesclusione.
Chiedere aiuto per la dipendenza dal gioco d’azzardo è possibile, ed è più semplice di quanto si tema: in Italia esiste una rete di servizi gratuiti, anonimi e gestiti da enti pubblici e associazioni riconosciute, sia per chi gioca sia per i suoi familiari. Il primo contatto è il numero verde nazionale TVNGA 800 558822, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00, gratuito e anonimo. Da lì si viene orientati verso la risorsa più adatta — la cura clinica del Servizio Sanitario Nazionale, i gruppi di auto-aiuto o gli strumenti per fermare subito il gioco. Questa guida funziona come una bussola: spiega a chi rivolgersi, in quale ordine e che cosa offre ciascun servizio, senza giudizio e senza allarmismi.
Indice dei contenuti
- A chi rivolgersi per primo: il numero verde TVNGA
- Le cure del Servizio Sanitario Nazionale: i SerD
- I gruppi di auto-mutuo-aiuto: Giocatori Anonimi e Gam-Anon
- Altri enti e sportelli di supporto
- Strumenti di gioco responsabile per fermarsi subito
- Come scegliere il percorso di aiuto per la dipendenza dal gioco d’azzardo
- Domande frequenti
- Conclusione
A chi rivolgersi per primo: il numero verde TVNGA
Quando ci si rende conto che il gioco è diventato un problema — per sé o per una persona cara — il punto di partenza più semplice è il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA): numero 800 558822. È un servizio gratuito, anonimo e a copertura nazionale, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) attraverso il suo Centro Nazionale Dipendenze e Doping. Risponde un’équipe di psicologi, attiva dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00.
La funzione del numero verde non è quella di una terapia a distanza, ma di accoglienza e orientamento. Chi chiama trova ascolto, informazioni chiare sul disturbo da gioco d’azzardo (DGA) e indicazioni concrete su dove proseguire: in genere l’invio è verso i servizi territoriali del Servizio Sanitario Nazionale. Vale la pena ricordare che la chiamata non comporta alcun impegno e non richiede di fornire dati personali: si può telefonare anche solo per capire se quello che si sta vivendo merita attenzione.
Perché iniziare da qui
Iniziare dal numero verde ha un vantaggio preciso: abbassa la barriera. Non serve una diagnosi, non serve sapere già di cosa si ha bisogno, non si lascia traccia. Per molte persone questo è proprio l’ostacolo più difficile da superare — fare il primo passo senza sentirsi giudicate. Il TVNGA assolve a questo compito e poi indirizza alla risorsa giusta, che si tratti di un SerD per la presa in carico clinica o di un gruppo di auto-aiuto. In altre parole, è la porta d’ingresso che apre tutte le altre.
Le cure del Servizio Sanitario Nazionale: i SerD
Quando il problema richiede una presa in carico clinica, il riferimento pubblico sono i SerD (Servizi per le Dipendenze), presenti presso le ASL su tutto il territorio. Sono servizi del Servizio Sanitario Nazionale e, in quanto tali, le prestazioni sono gratuite. È il canale che, dal punto di vista di noi che operiamo nel campo delle dipendenze, garantisce la maggiore continuità di cura, perché unisce competenze diverse in un unico percorso.
Al SerD lavora un’équipe multidisciplinare — medici, psicologi e assistenti sociali — che valuta la situazione e costruisce un piano personalizzato. Gli approcci più diffusi sono la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e il colloquio motivazionale (MI); in alcuni casi, e sempre sotto controllo specialistico, può essere previsto un supporto farmacologico off-label per gestire aspetti specifici del quadro clinico. Un elemento spesso poco conosciuto è che il servizio può prendere in carico anche i familiari, che del problema sono parte e risorsa allo stesso tempo.
Come si accede al SerD
L’accesso è più diretto di quanto si immagini. Si può telefonare o presentarsi al SerD della propria ASL di competenza, senza necessità di una procedura complessa. In alternativa, l’invio può arrivare dal medico di base oppure dallo stesso numero verde TVNGA, che svolge proprio la funzione di ponte verso il territorio. Non è richiesto alcun pagamento, trattandosi di una prestazione coperta dal Servizio Sanitario Nazionale. Anche un familiare può contattare il servizio per chiedere come muoversi.
Cosa offre il percorso di cura
Il percorso inizia con una valutazione del disturbo da gioco d’azzardo e prosegue con un piano terapeutico individuale, che può includere colloqui individuali, terapia di gruppo e sostegno ai familiari. L’obiettivo non è soltanto interrompere il gioco, ma comprendere i meccanismi che lo alimentano e ricostruire un equilibrio. Si tratta di un lavoro che richiede tempo: è bene diffidare di chi promette soluzioni rapide. La forza del SerD sta proprio nella possibilità di accompagnare la persona nel medio-lungo periodo, adattando gli interventi all’evoluzione del quadro.
I gruppi di auto-mutuo-aiuto: Giocatori Anonimi e Gam-Anon
Accanto ai servizi sanitari esiste un secondo pilastro, complementare e non alternativo: l’auto-mutuo-aiuto. Sono gruppi di pari, fondati sul confronto tra chi condivide la stessa esperienza. Non sostituiscono la cura clinica, ma molti li trovano preziosi perché offrono continuità, ascolto e un senso di appartenenza che riduce l’isolamento. Due realtà coprono i due versanti del problema: Giocatori Anonimi per chi gioca, Gam-Anon per chi gli sta intorno. I recapiti principali sono riassunti nella tabella della sezione finale.
Giocatori Anonimi (GA) – per chi gioca
Giocatori Anonimi è un’associazione che applica il programma dei 12 passi, basato su gruppi di pari, anonimato e sulla figura dello sponsor, un membro più esperto che accompagna il nuovo arrivato. Le riunioni settimanali si tengono in molte città — tra cui Milano, Roma, Torino, Venezia e Napoli — e sono affiancate da gruppi online. Il centralino nazionale è il 338 127 1215; per i dettagli su sedi e orari conviene fare riferimento al sito giocatorianonimi.org o scrivere a info@giocatorianonimi.org. La partecipazione è gratuita. La linea telefonica e i gruppi hanno orari definiti, quindi è utile consultare il sito per trovare l’incontro più vicino, anziché dare per scontata una reperibilità continua.
Gam-Anon – per familiari e amici
Chi vive accanto a un giocatore ha bisogno di un proprio spazio di sostegno, e questo è il compito di Gam-Anon. È un’associazione di auto-aiuto dedicata a familiari e amici, che adotta anch’essa il programma dei 12 passi e conta circa 40 gruppi in Italia. La partecipazione è libera, gratuita e anonima. Poiché i recapiti possono variare da un gruppo locale all’altro, il riferimento più affidabile è il sito ufficiale gamanonitalia.org, dal quale è possibile individuare il gruppo più vicino. È uno strumento importante: aiutare un familiare a giocare meglio le proprie carte spesso incide anche sul percorso della persona che gioca.
Altri enti e sportelli di supporto
Oltre al circuito sanitario e ai gruppi di auto-aiuto, esistono altri enti che intervengono su aspetti specifici del problema. Le diocesi, attraverso la Caritas e gli sportelli di ascolto talvolta denominati “SOS Gioco d’Azzardo”, offrono accompagnamento e orientamento, anche sul fronte dei debiti e del sovraindebitamento; i recapiti variano per diocesi, quindi conviene cercare lo sportello territoriale di riferimento [DA VERIFICARE per il recapito locale]. A Milano opera inoltre un servizio per le dipendenze legato al Centro Arca [DA VERIFICARE il recapito aggiornato].
Sul piano scientifico e associativo, due realtà di settore si occupano dello studio e della divulgazione sul gioco d’azzardo: ALEA — Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio [DA VERIFICARE l’indirizzo online] e AND – Azzardo e Nuove Dipendenze [DA VERIFICARE l’indirizzo online]. Non sono linee di primo contatto, ma costituiscono un riferimento utile per approfondire. Infine, per i momenti di crisi emotiva, Telefono Amico Italia (02 2327 2327, tutti i giorni dalle 9:00 alle 24:00, anche via WhatsApp al 324 011 7252) offre ascolto: non è un servizio specifico per il gioco, ma può essere prezioso quando la sofferenza si fa acuta.
Sostegno economico e legale
Il gioco problematico lascia spesso strascichi economici, e su questo terreno gli sportelli diocesani e alcuni servizi territoriali offrono orientamento, anche in relazione alle procedure di composizione del sovraindebitamento previste dalla normativa (la cosiddetta legge “salva-suicidi”). È bene tenere presente, però, un limite di questa pagina: qui si offre orientamento, non consulenza legale o finanziaria personalizzata. Per la valutazione del singolo caso occorre rivolgersi agli sportelli competenti e a professionisti qualificati, che potranno esaminare la situazione concreta e indicare gli strumenti più adatti.
Strumenti di gioco responsabile per fermarsi subito
Mentre si avvia un percorso di cura, può essere necessario mettere subito una barriera tra sé e il gioco. Gli strumenti di gioco responsabile servono esattamente a questo: non curano il disturbo, ma riducono le occasioni e danno tempo. Sono complementari ai percorsi descritti finora, mai sostitutivi, e vale la pena attivarli senza attendere.
RUA e limiti di gioco
Lo strumento più solido è il RUA (Registro Unico delle Autoesclusioni), gestito dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). Si tratta di un’autoesclusione trasversale: con una sola iscrizione si blocca l’accesso a tutti gli operatori legali con concessione ADM e, dal 1° febbraio 2026, è possibile anche un’autoesclusione mirata per singolo operatore o singolo prodotto. L’iscrizione si effettua dall’area dedicata dell’ADM: https://arserviziam.adm.gov.it/static/ar\_rua\_static/. A questo si aggiungono i limiti di deposito, di perdita e di sessione: una volta impostati dal giocatore, l’operatore non può rifiutarli. Sono misure semplici da attivare e con un effetto immediato.
App di blocco (Gamban, BetBlocker)
Sul versante tecnologico, alcuni software bloccano l’accesso a siti e applicazioni di gioco direttamente dai dispositivi. I più noti sono Gamban e BetBlocker: una volta installati, impediscono di raggiungere le piattaforme di gioco da computer e smartphone. Vanno intesi come complemento al percorso di cura e all’autoesclusione, non come una soluzione a sé. Rimuovere l’accesso facile è comunque un aiuto concreto, perché agisce nel momento di impulso, quando la decisione razionale è più fragile.
Come scegliere il percorso di aiuto per la dipendenza dal gioco d’azzardo
I servizi descritti non sono in concorrenza tra loro: funzionano meglio se combinati. Uno schema essenziale può aiutare a orientarsi. Se si è al primo passo o si hanno dei dubbi, si parte dal numero verde TVNGA 800 558822. Se serve una cura clinica, il riferimento è il SerD della propria ASL. Per il sostegno tra pari c’è Giocatori Anonimi; per i familiari, Gam-Anon o lo stesso SerD. Per fermare subito il gioco si attivano RUA e le app di blocco. Nei momenti di crisi emotiva, infine, c’è Telefono Amico. La tabella seguente riassume i contatti principali.
| Risorsa | Tipo di aiuto | Contatto | Come si accede |
|---|---|---|---|
| TVNGA (ISS) | Primo contatto, ascolto e orientamento | 800 558822 (lun–ven 10:00–16:00) | Telefonata gratuita e anonima |
| SerD / ASL | Cura clinica del disturbo da gioco | SerD della ASL di competenza | Accesso diretto o invio del medico/TVNGA, gratuito (SSN) |
| Giocatori Anonimi | Auto-aiuto per chi gioca (12 passi) | 338 127 1215 — giocatorianonimi.org | Riunioni settimanali e gruppi online, gratuiti |
| Gam-Anon | Auto-aiuto per familiari e amici | gamanonitalia.org | Gruppi locali, partecipazione libera e anonima |
| Telefono Amico Italia | Supporto emotivo nei momenti di crisi | 02 2327 2327 (ogni giorno 9:00–24:00) | Telefonata o WhatsApp (324 011 7252) |
| RUA (ADM) | Autoesclusione dal gioco online | arserviziam.adm.gov.it | Iscrizione con SPID/CIE/CNS o presso un operatore |
Il principio da tenere a mente è che questi percorsi sono complementari: ci si può autoescludere con il RUA e nello stesso tempo avviare un percorso al SerD e frequentare un gruppo di Giocatori Anonimi. Sommare gli strumenti, anziché sceglierne uno solo, è spesso la strategia più efficace.
Domande frequenti
Conclusione
Cercare aiuto per la dipendenza dal gioco d’azzardo non è un segno di debolezza, ma il primo passo concreto verso il cambiamento — e quel primo passo è semplice, gratuito e anonimo. Il numero verde TVNGA 800 558822 (lunedì–venerdì, 10:00–16:00) è il punto da cui partire: da lì si raggiungono i SerD per la cura, i gruppi di auto-aiuto per il sostegno tra pari e gli strumenti come il RUA per fermare subito il gioco. Per i familiari c’è Gam-Anon, e nei momenti di crisi emotiva c’è Telefono Amico. Tutte queste risorse lavorano meglio insieme.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica (18+). Se senti di averne bisogno, chiama il numero verde 800 558822 o iscriviti al RUA su arserviziam.adm.gov.it: chiedere aiuto è sempre possibile.
